Enterogermina e colite

 

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La colite è un’infiammazione nella zona del colon che può essere causata da infezioni di varia origine, sia batterica che virale, da alcune malattie come la diverticolosi oppure ancora intossicazioni anche se la causa più frequente è la somatizzazione di una tensione psico-fisica prolungata. Una delle conseguenze più comuni in chi ne soffre è l’alterazione della flora intestinale, ed è per questo che Enterogermina è consigliata per ristabilirla.

 

 

Enterogermina: fermenti lattici o probiotici?

Anche se la credenza popolare è che i fermenti lattici siano praticamente tutti uguali, in realtà non è proprio così anche se quelli di Enterogermina sono completi e aiutano a combattere problemi fisici reali come la colite. Lo scopo principale della loro assunzione è quello di aumentare i batteri utili per l'uomo ristabilendo la normale flora batterica intestinale per rendere l'organismo resistente all'attacco di batteri e virus malefici.

I batteri probiotici, anche quelli contenuti nei flaconcini di Enterogermina, dovrebbero essere preferibilmente assunti a stomaco pieno, visto che il cibo li protegge dall'acidità dello stomaco e permette ai batteri di raggiungere l'intestino ancora attivi. In particolare quelli di Enterogermina sono studiati per creare una situazione favorevole all’approdo di altri fermenti che poi vengono eliminati dall'organismo.

 

 

Ma quante dosi di Enterogermina vanno assunte da un adulto che soffre di colite? Il principio fondamentale da tenere presente è che servono per aiutare la flora batterica, ma non eliminano da soli il problema alla radice.

In ogni caso un per avere una copertura adeguata si dovranno prendere almeno due o tre flaconcini al giorno o in alternativa due o tre capsule, a seconda delle confezioni di prodotto di cui si dispone. Quanto alla durata dell'integrazione di fermenti lattici, questa varia a secondo del tipo di disturbo. Quindi per problemi cronici, come la colite ulcerosa, sono preferibili cicli di uno o due mesi da ripetere periodicamente. E in ogni caso bisogna consultare il medico se il disturbo persiste e se anche dopo l’assunzione dei fermenti non si trae giovamento dalla cura.