Colite ulcerosa

 

colite ulcerosaMigliaia di italiani soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali, tra cui la colite ulcerosa, in preoccupante aumento anche tra i bambini. Già nota nel 1859, la colite ulcerosa interessa l'intestino crasso, colpendo dapprima il retto per poi eventualmente espandersi a tutto il colon (rettocolite ulcerosa: Wikipedia). Nella maggior parte dei casi la colite ulcerosa ha un andamento benigno, ma nei casi più gravi può portare ad un peggioramento progressivo delle condizioni di salute generali nonché alla comparsa di una serie di complicazioni di grave entità, come anemia grave e colon tossico che rendono necessario il ricovero ospedaliero ed una terapia intensiva.

 


In caso di colite ulcerosa persistente per oltre un decennio aumenta, inoltre, il rischio di sviluppare il tumore del colon-retto. Tuttavia, tale rischio si riduce sensibilmente qualora il soggetto segua scrupolosamente un trattamento costante a base di antinfiammatori.

 

Colite ulcerosa: sintomi

I sintomi della colite ulcerosa tendono a cambiare a seconda della localizzazione e del livello di gravità dell’infiammazione.  Se il processo infiammatorio rimane circoscritto nella sede rettale, si manifesta un moderato sanguinamento accompagnato da spasmi dolorosi dell'ano, con frequente sensazione di urgente stimolo a defecare. Qualora lo stato infiammatorio si estenda per via ascendente agli altri segmenti intestinali, i sintomi diventano progressivamente più intensi, andando a comprendere anche scariche diarroiche commiste a sangue e perdite mucose, affaticamento, dolori addominali, sudorazione notturna e perdita di peso.

 

 

Cause della colite ulcerosa

Ad oggi non è stata riconosciuta un'origine certa né tantomeno una cura definitiva per la colite ulcerosa. Tuttavia, sono disponibili terapie farmacologiche in grado di alleviarne i sintomi ed impedire l’insorgenza di complicazioni.

 

Dieta anti colite ulcerosa

In caso di colite ulcerosa è opportuno abolire i cibi piccanti, gli alcolici, le bibite gassate, il cioccolato e le bevande contenenti teina e caffeina dal piano alimentare quotidiano. Si consiglia, inoltre, di ridurre il consumo di latte e di alimenti meteorizzanti, come i legumi. Sono invece ammesse quantità modeste di yogurt e latticini. Via libera, invece, al pesce ed ai semi di lino.